International Press Release – SITES 2025
10th Annual SITES Conference Highlights Africa–Mediterranean Cooperation for Sustainable Development
Rome, 16 September 2025 – The Italian Society of Development Economists (SITES) held its 10th Annual Conference at Villa Mondragone, University of Rome Tor Vergata, under the theme “Africa and the Mediterranean: Economic Perspectives and Sustainable Development.”
Organized in cooperation with the Fondazione Tor Vergata, the conference brought together over 300 participants, including academics, policymakers, and representatives of major international institutions.
Key sessions and debates
Two high-level plenary sessions addressed:
- Africa’s Growth Agenda, in collaboration with the World Bank, focusing on the question of green transition and a new growth engine;
- the Mattei Plan, highlighting Italy’s role as a strategic bridge between Europe and Africa.
Other thematic sessions discussed the evaluation of Italy’s NRRP (PNRR) with SVIMEZ, structural North–South differences, Mediterranean development perspectives with the CNR, resilience in fragile contexts with the FAO, and the role of the One Health approach in linking environment, health, and development.
Institutional presence and keynote speakers
Keynote addresses were delivered by the Chief Economists of the World Bank and the African Development Bank, along with scholars from Oxford and Strasbourg. The strong participation of Italian government institutions confirmed the conference’s political and institutional relevance.
Awards and announcements
The Fitoussi Prize was awarded to economist Andrea Brandolini, while the Giovanni Andrea Cornia Prize recognized two outstanding papers presented by young scholars.
SITES also announced the launch of a European Association of Development Economists, with its first conference scheduled for 2026, marking an important step toward building a structured European research community on development.
A forward-looking platform
The conference reaffirmed SITES’ role as a platform for dialogue between research and policy, offering concrete contributions to a shared agenda for Africa, the Mediterranean, and Europe, grounded in equity, sustainability, and inclusive growth.
SITES 2025
Comunicato Stampa
X Convegno Annuale SITES: Africa e Mediterraneo al centro del dibattito su sviluppo sostenibile e cooperazione
Roma, 16 settembre 2025 – Si è svolto presso Villa Mondragone, sede storica dell’Università di Roma “Tor Vergata”, il X Convegno Annuale della Società Italiana di Economia dello Sviluppo (SITES), intitolato “Africa e Mediterraneo: prospettive economiche e sviluppo sostenibile”.
Organizzato da SITES nell’ambito di un programma di collaborazione organica con la Fondazione Tor Vergata, il Convegno ha visto la partecipazione di economisti, studiosi di varie discipline, rappresentanti istituzionali italiani e internazionali, consolidando la centralità di questo appuntamento nel dibattito sullo sviluppo economico globale.
Le plenarie: Africa e Piano Mattei
Due sessioni plenarie hanno rappresentato i momenti di maggior rilievo:
- la prima, organizzata con la Banca Mondiale, ha discusso le problematiche e le possibili linee guida per una nuova agenda di crescita per l’Africa, con particolare attenzione a energia e agribusiness;
- la seconda, dedicata al Piano Mattei, ha riunito rappresentanti della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero degli Affari Esteri insieme a istituzioni africane e internazionali, sottolineando il ruolo dell’Italia come ponte strategico tra Europa e Africa.
Le sessioni tematiche
Il programma si è articolato in diverse sessioni tematiche di ampio respiro:
- con la SVIMEZ è stata affrontata la valutazione dell’impatto del PNRR, alla luce delle differenze strutturali Nord-Sud, tema cruciale per lo sviluppo del Mezzogiorno e del Mediterraneo;
- con il CNR, la discussione ha esplorato le sfide e le opportunità del Mediterraneo come area di cooperazione economica, energetica e culturale;
- con la FAO, è stato approfondito il tema delle politiche di resilienza in contesti fragili e colpiti da conflitti, dove l’evidenza scientifica è essenziale per guidare interventi efficaci;
- una sessione dedicata ha infine esplorato il contributo dell’approccio One Health come nuovo quadro di ricerca per affrontare le interconnessioni tra ambiente, salute e sviluppo.
Keynote e presenze istituzionali
Tra i keynote speaker si sono distinti i Chief Economists della World Bank e della Banca Africana di Sviluppo, insieme a esperti provenienti da università di rilievo internazionale come Oxford e Strasburgo. La significativa partecipazione di istituzioni italiane ha confermato la dimensione politico-istituzionale del Convegno, rafforzandone il ruolo di luogo di dialogo tra ricerca e policy.
Premi alla carriera e ai giovani studiosi
Il Convegno è stato anche occasione per valorizzare i contributi scientifici:
- il Premio Fitoussi è stato assegnato all’economista Andrea Brandolini, per il suo impegno e la qualità dei suoi contributi allo studio delle disuguaglianze e delle politiche redistributive;
- il Premio Giovanni Andrea Cornia è stato attribuito a due articoli di giovani studiosi che si sono distinti per la qualità e la rilevanza scientifica delle loro ricerche, riconoscendo il ruolo delle nuove generazioni nella crescita della disciplina.
Una prospettiva europea
Nel corso dei lavori, la SITES ha annunciato una serie di iniziative per promuovere la nascita di una associazione europea di economisti dello sviluppo, con una prima conferenza già in programma nel 2026.
Conclusione
Il X Convegno SITES ha confermato la sua natura di forum aperto e interdisciplinare, capace di intrecciare ricerca, politica economica e cooperazione internazionale. Le riflessioni emerse durante i lavori hanno offerto contributi concreti alla costruzione di una agenda condivisa tra Africa, Mediterraneo ed Europa, basata su equità, sostenibilità e crescita inclusiva.
Comunicato Stampa
Si è concluso a Villa Mondragone il X Convegno SITES su Africa e Mediterraneo
Roma, 16 settembre 2025 – Si è chiuso a Villa Mondragone il decimo Convegno Annuale della Società Italiana di Economia dello Sviluppo (SITES), dedicato al tema “Africa e Mediterraneo: prospettive economiche e sviluppo sostenibile”.
Organizzato dalla SITES nell’ambito di un programma di collaborazione organica con la Fondazione Tor Vergata, il Convegno ha riunito economisti, studiosi di varie discipline, rappresentanti istituzionali e organizzazioni internazionali, creando un’occasione di confronto sulle prospettive di sviluppo sostenibile, nello scenario di rapido cambiamento dell’ordine geopolitico globale.
Le plenarie hanno visto il contributo della Banca Mondiale, con una sessione dedicata alla crescita dell’Africa, e una tavola rotonda sul Piano Mattei, che ha messo in evidenza il ruolo dell’Italia nel rafforzare i legami euro-africani. Un momento centrale è stato rappresentato dalla sessione organizzata con la SVIMEZ, che ha discusso la valutazione dell’impatto del PNRR alla luce delle differenze strutturali tra Nord e Sud del Paese. Altro focus importante è stata la sessione con il CNR, incentrata sulle prospettive di cooperazione e sviluppo nel Mediterraneo.
Tra i keynote speaker figuravano i chief economists della Banca Mondiale e della Banca Africana di Sviluppo, oltre a esperti di università e istituzioni di ricerca europee. La partecipazione attiva delle istituzioni italiane – dalla Presidenza del Consiglio ai Ministeri competenti – ha confermato la rilevanza politico-istituzionale dell’iniziativa.
Nel corso del Convegno è stato assegnato il Premio Jean Paul Fitoussi all’economista Andrea Brandolini e il Premio Giovanni Andrea Cornia ai due articoli scientifici di maggior rilievo presentati da giovani studiosi, a riconoscimento del contributo innovativo delle nuove generazioni di economisti dello sviluppo.
La SITES ha inoltre annunciato l’avvio di un’iniziativa volta alla creazione di una associazione europea di economisti dello sviluppo, che terrà la sua prima conferenza già nel 2026, segnando un passo decisivo verso una cooperazione scientifica strutturata a livello continentale.
Comunicato Stampa Conclusioni
X Conferenza della Società Italiana di Economia dello Sviluppo (SITES)
“Africa e Mediterraneo: prospettive economiche e sviluppo sostenibile”Il 15-16 settembre 2025 presso Villa Mondragone, Frascati, si è tenuto il X Convegno Annuale della Società Italiana di Economia dello Sviluppo (SITES). Il Convegno, articolato in 5 sessioni plenarie e 15 sessioni parallele, ha visto la partecipazione di oltre 100 esperti internazionali, compresi i due capi economisti della Banca Mondiale e della Banca Africana di Sviluppo ed i rappresentanti delle principali istituzioni italiane coinvolte nel Piano Mattei (Struttura di Missione presso la Presidenza del Consiglio, Ministero delle Finanze e dell’Economia, Ministero degli Affari esteri, ed altre).
- Stefan Dercon, Direttore del Centro Studi delle Economie Africane (CSAE) dell’Università di Oxford, nel suo discorso inaugurale, ha sollevato il tema della mancata crescita dell’Africa nonostante le alte aspettative dello scorso decennio, sottolineando l’importanza delle esportazioni e della gestione delle risorse naturali per lo sviluppo del continente, entrambi minacciate dall’attuale incertezza geo-politica internazionale;
- Il tema dello sviluppo dell’Africa è stato ripreso dalle due sessioni plenarie, dedicate all’Africa ed al Piano Mattei. Quest’ultimo, mobilitando risorse per energia e agri-business, potrà svolgere una funzione fondamentale per il futuro del continente africano e per le relazioni euromediteranee. Il ruolo del Piano Mattei è stato oggetto di discussione anche nel dibattito fra i due capi economisti della Banca Mondiale (Prof. Indermit Gill) e della Banca Africana di sviluppo (Prof. Kevin Urama). Entrambi hanno salutato con favore il Piano Mattei come possibile modello alternativo capace di legare cooperazione bilaterale ed aiuto multilaterale, in sinergia con le iniziative UE del Global Gateway e del Green Deal;
- Altre sessioni tematiche sono state dedicate specificamente allo sviluppo economico dell’area euromediterranea, tramite gli studi portati avanti dalla SVIMEZ e dall’ ISMED-CNR; al legame fra conflitti e sviluppo economico (tema al quale è stata dedicata l’intera sessione FAO, nella quale sono stati anche presentati gli impatti socio-economici dei bombardamenti a Gaza); al tema della cancellazione del debito estero dei paesi più poveri in cambio di investimenti in progetti di conservazione ambientale e adattamento climatico, in linea con la strategia delle Nazioni Unite per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile; all’approccio One Health dedicato ai nuovi studi sull “esposoma” utili a capire come ciò che respiriamo, mangiamo e viviamo ogni giorno — dall’aria che respiriamo alle relazioni sociali — si accumula nel tempo e influenza la salute. Gli studi mostrano che chi ha meno risorse economiche è spesso più esposto a stress, cibo meno sano o inquinamento, e questo porta a maggiori disuguaglianze di salute.